III giornata ecologica a Villa Scassi

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La terza giornata ecologica che si è svolta in Villa Scassi domenica 15 novembre, ha visto una nutrita partecipazione di persone.

12 volontari del Comitato hanno coordinato e seguito una cinquantina di persone, permettendo così la pulizia di buona parte della Villa (del primo piano, del piano superiore compreso l’area giochi, delle aiuole sovrastanti e dei “corridoi” superiori).

Inoltre sono state messe a dimora numerose piante di ciclamino, di roselline a cespuglio e di azalee, la maggior parte provenienti dal vivaio del Municipio, altre donate dal fiorista B & G Fiori di via Cantore, altre ancora provenienti direttamente dal semenzaio personale che, in previsione della stagione primaverile, aveva proprio bisogno di un po’ di spazio.
Sono state, quindi attaccate le quattro fioriere ad angolo nel piano superiore e sistemate, dopo profonda pulizia, anche grazie alla collaborazione da parte dei richiedenti asilo politico del Gambia, attualmente ospiti della parrocchia delle Grazie. Inoltre anche il vaso sopra il Ninfeo ha finalmente visto nuova luce con l’apporto di nuovo terriccio e il trapianto di una bellissima pianta di margherite gialle.

 

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I giovani scout e i lupetti del gruppo AGESCI Genova 53, sotto la guida di questo vecchio volontario che non riesce ancora a staccarsi dalla terra, si sono occupati delle aiuole laterali e hanno davvero fatto un ottimo lavoro.

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Oggi Villa Scassi è diventata un vero e proprio fiore all’occhiello non solo per il quartiere di San Pier D’Arena (“Sampedena” pe i zeneizi), ma anche come punto di riferimento per l’intera città.

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San Fruttuoso, il pensionato che trasforma un’aiuola in un giardino

Domenico Trovò ogni giorno si alza e prende il suo caffè.
Poi, zappa in spalla, scende in piazza Solari.
Lì, c’è un’aiuola che accudisce da quattro anni. È l’unico spiazzo verde della zona, oltre alla piccola salita di Bosco Pelato, trascurata da natura e persone.
«Mi piangeva il cuore a vedere questa bella aiuola ridotta a un ricettacolo di strumenti e immondizia– racconta – Io amo curare le piante, e ho pensato che fosse giusto che questo spazio potesse tornare a essere di tutti, un luogo di ritrovo per mamme e anziani».

Così, questo pensionato con un passato da camallo ha strappato le erbacce e raccolto i rifiuti che qualcuno maleducatamente gettava per terra e piano piano gerani, ciclamini, rose e begonie hanno cominciato ad abbellire quel fazzoletto di verde.

«Ha trasformato questo angolo in un giardino meraviglioso – racconta Luca Carboni, un residente – nel quartiere siamo così contenti di quello che sta facendo.
Questo posto finalmente si è ripopolato: l’estate è un piacere sedere su queste panchine e godere di qualche fiore e di un angolo curato».

Domenico Trovò non è rimasto da solo.
Certo, è lui a zappare, concimare, seminare con cura. Ma il quartiere gli sta dando una mano. E oltre a qualche attrezzo fornito dal Municipio, ecco allora che Salvatore Marafioti, il rosticciere di piazza Solari ogni tanto dona un po’ di soldi per acquistare i fiori più belli, proprio come fanno anche i titolari del bar all’angolo della piazza. «Un po’ di tempo fa avevamo anche un piccolo salvadanaio – spiega Marafoti – lo tenevo io in negozio e serviva a raccogliere soldi per comprare piante o materiale per la cura del giardino. Ancora adesso, spicciolo su spicciolo, riusciamo a raccogliere qualcosina». E poi c’è Aldo Da Bove, del negozio di impianti di riscaldamento: ha regalato e installato la pompa per annaffiare il giardino.
E il fruttivendolo di via G.B. D’Albertis, Paolo Boni, che presta il magazzino del suo negozio per ospitare qualche pianta che qualcuno decide di donare.

«Queste piante le ha portate la mia vicina di casa – dice Trovò, indicando dei ciuffi di verde dal nome sconosciuto – Ci sono molte persone che donano fiori che hanno in casa, piante che vogliono veder crescere qui, per tutti. Poi ogni tanto ne compro qualcuna al negozio qua sotto, insieme ai vasi».

Sì, perché per questo giardino ognuno fa la sua parte. «Questo è concime di stalla – spiega Trovò – arriva da un amico che ha i cavalli e me lo regala per usarlo qui. I sacchi per le pulizie ce li ha donati la signora che raccoglie i rifiuti. E tutte le pietre che ho tirato fuori da questo terreno le ha portate via un signore che conosco: passava di qua col camion e le ha portate alla discarica».

Molte di quelle pietre sono state gettate ma altre sono diventate strumento per rifinire e decorare. «Prima avevo l’abitudine di scrivere ‘Buon Natale’ o ‘Buona Pasqua’ con i sassi raccolti – racconta – Poi mi sono cominciate ad arrivare tante richieste: “Perché non scrivi: viva la mamma’?” E poi, qualcun altro: “Perché non scrivi: viva le donne?” Ma io sono un contadino mica uno scrittore. Allora ho detto, basta disegniamo un cuore e riempiamolo d’edera, così non se ne parla più».

Con l’aiuto di un altro amico un albero caduto durante un temporale è diventato la base per un vaso “ecologico” che ora contiene una composizione di ciclamini. E presto arriverà un pavè di pietre per camminare senza sporcarsi di terra.

«C’è molta collaborazione – spiega Gina Avanza, residente e amica di Trovò – anche se a volte ci accorgiamo che vengono fatti dei piccoli dispetti e questo dispiace. È capitato che qualcuno lasciasse i sacchi dell’immondizia dentro l’aiuola o che portasse il cane a fare i bisogni qui senza pulire, proprio davanti ai cestini».

Trovò non si muove mai senza la moglie, Caterina Rossotto, che fa parte di questo piccolo comitato e controlla la situazione quando il marito ha degli impegni. «Per me è un piacere – spiega Rossotto – Non faccio altro che sedermi qui sulle panchine e fare due chiacchiere con la mia amica. Nel frattempo do un’occhiata, controllo che non vengano buttate le cartacce per terra, che i padroni raccolgano gli escrementi dei loro cani. Abbiamo messo apposta tre bidoni nuovi, legati alle recinzioni dell’aiuola. Peccato che l’Amiu non li svuoti, non capiamo perché. Dobbiamo farlo sempre noi».

Fonte: Il Secolo XIX

Festa della mamma (alla maniera dei guerrilleros)

Diciamo che se la possibilità non c’è, uno se la inventa.

Mia madre, 85 anni ottimamente portati, vive a oltre 1.500 km di distanza e la semplice telefonata non è sufficiente a colmare il vuoto.

Quindi armi in spalla (la zappa) e via di corsa ad attaccare una delle due aiuole abbandonate di Largo Rigola.

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E cosa posizionare dopo aver dato una bella pulita al fondo? Ma due belle piante di rose, naturalmente.

E qualche altra piantina che “ci cresce” (detto in gergo genovese e che vuol dire in più)

E che rose, una è la gallica, una specie autoctona che si sviluppa a cespuglio e si riempie di fiori fantastici, piccoli, poco profumati ma da cui si ricava il famoso sciroppo, vanto della tradizione genovese.

L’altra è la classica rosa thea, anche essa proveniente dalla mia collezione personale.

Poi una bella piantina di erba luisa, la lippia citriodora, che stava insieme alla rosa gallica e che non mi sembrava giusto separare dalla convivente (di vaso).

Infine una piccola piantina di edera, nata da seme, che ormai chiedeva spazi maggiori dal vasetto del semenzaio.

Giornata molto nuvolosa e grigia e con la terra un po’ bagnata dalle piogge della notte che non hanno impedito l’assalto, nonostante i “mugugni” della Giusy, eletta prontamente a fotografa dell’azione.

Purtroppo ho terminato i cartelli quindi l’aiuola sembra alla fine un po’ spoglia ma conto di posizionarli appena riuscirò a prepararne qualcuno.

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Manuale di guerrilla gardening (by Fante di Fiori)

Propongo la lettura di questo manuale, edito da uno dei più assidui e costanti guerrilleros in Italia: Fante di Fiori, che lo ha postato nel suo blog personale.

Sono poche e brevi raccomandazioni che ognuno di noi dovrebbe seguire per azioni efficaci e che durino nel tempo.

Il Manuale del Guerrilla Gardening, by Fante di Fiori

Campionato Mondiale di Piante Volanti

In occasione della terza gionata nazionale del Guerrilla Gardening Italiano il gruppo milanese Piante Volanti è lieto di organizzare l’evento del secolo: il Campionato Mondiale di Piante Volanti.

Programma

Il Campionato Mondiale di Piante Volanti si svolgerà a Milano il giorno 4 novembre 2013 con ritrovo in piazzale Cadorna sotto l’ago con il seguente  programma:

  • ore 21.30 ritrovo e illustrazione del regolamento
  • ore 22.00 partenza del campionato
  • ore 23.30 termine tassativo del campionato mondiale
  • dalle 23.31 ad libitum ristoro chiacchere risate e momento conviviale

La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione metereologica.

Come

Il Campionato Mondiale di Piante Volanti si svolgerà a squadre.
Le squadre sono composte da un numero variabile di concorrenti e verranno formate estemporaneamente (per aggregazione spontanea) al  momento del ritrovo.
La partecipazione al Campionato Mondiale di Piante Volanti è completamente gratuita, moderatamente autolesionista con note, fruttate, di tendenza suicida.
Lo svolgimento della competizione verrà illustrato solo al momento del ritrovo.
La durata della competizione è di 90 minuti.
Non è necessaria alcuna preiscrizione.Il campionato è aperto a chiunque voglia partecipare, basta presentarsi sul luogo della competizione con attrezzatura idonea.

Cosa portare

Sebbene gli organizzatori provvederanno a fornire più materiale possibile ai concorrenti è indispensabile presentarsi alla partenza con una attrezzatura adeguata.

OGGETTI INDISPENSABILI

  • Bicicletta o biglietto ATM. Sono vietati mezzi di locomozione (privati) che non siano a propulsione umana. Valgono quindi anche monopattini, monocicli, tandem riscio’ etc etc.
  • Lattine (di fagioli o altri legumi, passata, caffè o altro) Meglio se prive di etichetta e personalizzate (con colori adesivi o altro).
    Ricordate che le piante volanti nascono per durare nel tempo quindi la personalizzazione dovrà essere duratura e resistente.
    Meglio se le lattine sono gia’ provviste di fori (alcuni, piccoli, nella base, per drenare dall’eccesso di acqua e due sul lato per fare passare la fascetta).
    Sulla preparazione della lattine potete intanto leggere il tutorial
  • Piante. Portate qualche pianta da interrare nel vaso. Dall’esperienza pluriennale consigliamo il Sedum Palmeri. Con molta probabilità lo avete sul balcone (vostro, dei vicini, della nonna o della vecchia zia). Resistentissimo e rusticissimo basta staccarne un rametto e infilarlo nella terra (tecnicamente si dice talea). Portatene un po’ di rametti (se poi hanno terra e radici ancor meglio).
    Altre candidate possono essere delle succulente come il Sedum Reflexum che vedete nella foto.
    No assolutamente a piante annuali, aromatiche o altre piantine varie che non sopravviverebbero nella lattina senza alcuna cura. Attenzione anche a cactus e simili che non sono in grado di reggere il gelo.

    Sedum Palmeri (quello che fa i fiori gialli in primavera)
    Sedum Reflexum

  • Viveri. Al termine della competizione ci sarà un momento conviviale per condividere l’esperienza e farsi quattro chiacchere/risate. Portate qualcosa (cibarie, bevande) da condividere con gli altri. Tenete presente che tutta sta mercanzia dovrete portarvela appresso durante l’azione, quindi dosate bene il carico.
  • Macchina fotografica digitale o oggetto analogo. Al fine della classifica ogni gruppo dovrà documentare fotograficamente le proprie installazioni. Per fare ciò e’ necessario disporre di un oggetto in grado di scattare fotografie.

OGGETTI OPZIONALI

  • Fascette da elettricista. Le fascette servono per appendere le lattine ai pali. L’organizzazione fornira’ fascette a chi risulterà sprovvisto, ma una scorta e’ bene accetta. Prendete le piu’ lunghe possibili. I pali milanesi sono di solito di dimensioni generose.
  • Utensile per forare le lattine.  Vi conviene portare un qualche attrezzo (punteruolo o simile) per poter forare le lattine e far passare le fascette nel caso vi foste dimenticati di praticarli in anticipo.
  • Abbigliamento da pioggia. In caso di maltempo.. attrezzatevi

 

Classifiche

Verranno stilate numerose e svariate classifiche.
I premi (tutti virtuali) saranno assegnati a gruppi in grado di svolgere al meglio alcuni compiti assegnati all’atto della partenza.
Il campionato mondiale di piante volanti è l’unico campionato al mondo nel quale il primo premio e titolo di CAMPIONE MONDIALE DI PIANTE VOLANTI, viene assegnato a un anno di distanza dallo svolgimento della competizione.
Questo significa che il nome del gruppo vincitore, e detentore del titolo mondiale verrà comunicato il 4 novembre 2014!

Regolamento

Il regolamento del campionato verrà comunicato solo al momento del ritrovo.
Gli organizzatori parteciperanno attivamente al campionato (a supporto dei concorrenti in tutti i modi possibili) senza partecipare alla classifica finale.

E se non posso venire a Milano?

E’ possibile partecipare al Campionato Mondiale di Piante Volanti anche a distanza (ma se potete, fatevi trovare a tutti i costi al luogo dell’incontro a Milano).
Parteciperanno ufficialmente tutte le azioni che rispetteranno i seguenti requisiti.

  1. Si svolgeranno in una località in provincia diversa da Milano (se abitate a Milano o provincia dovete partecipare alla manifestazione ufficiale)
  2. Si svolgeranno dalle 22.00 alle 23.30 del 4 novembre 2013
  3. Useranno come mezzo di guerrilla gardening le Piante Volanti
  4. Utilizzeranno mezzi di locomozione a propulsione umana

Un regolamento dettagliato delle azioni a distanza verrà comunicato tramite questo blog il giorno stesso della manifestazione.
I partecipanti delle azioni a distanza saranno giudici di se stessi.

Per info e contatti

piantevolanti@babbocanguro.it
l’evento su facebook